Diciottesimo

13.09.2023

Mentre ero disperso in una distesa di campi un uomo si avvicina. Aveva jeans corti sflilacciati e sporchi, vecchi scarponi, calze raggomitolate e barba incolta. Si presenta stringendo la mano e subito racconta la sua vita; ne è entusiasta, possiede molti campi da cui da solo raccoglie patate di cui va orgoglioso e molti altri ortaggi; pascola decine di mucche da latte: ha una moglie e tre figli. Dice che non cambierebbe per nulla al mondo questa vita con la vita di città. È un messaggio per me? Io che il giorno prima commentavo che non potrei mai vivere in questi posti così isolati? Dev'essere un segno. Mi sono ricordato che quand'ero piccolo a scuola mi raccontavano delle parabole di Gesù in cui lui bussava alla porta di qualcuno, sotto le sembianze solitamente di un povero o un vecchio, per mettere alla prova qualche inconsapevole anima, per scoprire se si trattasse di un'anima caritatevole e buona oppure malvagia (se sei buono aiuti chi non ha nulla e meriti il paradiso). Siamo d'accordo che non è quello della bontà il test del mio caso, ma che voglia un Dio metamorfizzato mettere alla prova la mia apertura mentale? O Demetra, dea della Madre terra, fare proselitismo?


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Il mio blog personale dove scrivo liberamente alcuni pensieri che mi passano per la mente.


La vita e' un biscotto, ma se piove si scioglie.