13.09.2023
Mentre ero disperso in una distesa di campi un uomo si avvicina. Aveva jeans corti sflilacciati e sporchi, vecchi scarponi, calze raggomitolate e barba incolta. Si presenta stringendo la mano e subito racconta la sua vita; ne è entusiasta, possiede molti campi da cui da solo raccoglie patate di cui va orgoglioso e molti altri ortaggi; pascola decine di mucche da latte: ha una moglie e tre figli. Dice che non cambierebbe per nulla al mondo questa vita con la vita di città. È un messaggio per me? Io che il giorno prima commentavo che non potrei mai vivere in questi posti così isolati? Dev'essere un segno. Mi sono ricordato che quand'ero piccolo a scuola mi raccontavano delle parabole di Gesù in cui lui bussava alla porta di qualcuno, sotto le sembianze solitamente di un povero o un vecchio, per mettere alla prova qualche inconsapevole anima, per scoprire se si trattasse di un'anima caritatevole e buona oppure malvagia (se sei buono aiuti chi non ha nulla e meriti il paradiso). Siamo d'accordo che non è quello della bontà il test del mio caso, ma che voglia un Dio metamorfizzato mettere alla prova la mia apertura mentale? O Demetra, dea della Madre terra, fare proselitismo?
Il mio blog personale dove scrivo liberamente alcuni pensieri che mi passano per la mente.
La vita e' un biscotto, ma se piove si scioglie.